Biografia Woody Allen Woody Allen: Hannah e le sue sorelle
 
Hannah e le sue sorelle regista, sceneggiatore, attore dvd8 1985 commedia
  (Hannah and her sisters)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Carlo De Palma
Scenografia: Stuart Wurtzel
Casting: Juliet Taylor
Costumi: Jeffrey Kurland
Montaggio: Susan E. Morse

"Famiglie vi amo, ma come siete pesanti" è la morale di Allen in una commedia seria, ma non solenne; divertente, ma non buffa e di una irresistibile amabilità..

Interpreti: Woody Allen (Mickey Sachs), Mia Farrow (Hannah), Dianne Wiest (Holly), Barbara Hershey (Lee), Michael Caine (Elliot), Max Von Sydow (Frederick), Maureen O'Sullivan (madre di Hannah), Lloyd Nolan (padre di Hannah), Tony Roberts (Norman)

Nazione: USA
Produz: Orion Pictures
Distribuz.
Columbia Tristar Pictures
Durata:
106', colore
Genere: commedia

Filmografia


LA TRAMA: Hannah e le sue sorelle

La geometrica costruzione della più complessa commedia di Allen (10 personaggi principali più altri 41) comprende due triangoli che convergono su un punto: Hannah (M. Farrow) che ha due sorelle (D. Wiest, B. Hershey) ed è stata sposata due volte (W. Allen, M. Caine). L'azione si svolge nell'arco di due anni, da un Giorno del Ringraziamento all'altro. "Famiglie vi amo, ma come siete pesanti" è la morale di Allen in una commedia seria, ma non solenne; divertente, ma non buffa e di una irresistibile amabilità. Fotografia di Carlo di Palma.

LA TRAMA LUNGA: Hannah e le sue sorelle

Elliot e la moglie Hannah, un'affermata attrice, stanno festeggiando nel loro appartamento in compagnia di Holly e Lee, le sorelle di lei. Tornando a casa da Frederick, l'anziano pittore con cui convive, Lee si rende conto che Elliot è attratto da lei. Mickey, l'ex-marito di Hannah, un ipocondriaco produttore televisivo, crede di avere un tumore al cervello ed è alle prese con diversi medici. Holly, intanto, apre un'attività commerciale con l'amica April. Le due conoscono David, un affascinante architetto che si innamora di April. Elliot, intanto, corteggia spietatamente Lee. Mickey, certo della sua prossima fine, è alla ricerca di una fede religiosa. Elliot lascia Hannah per Lee, ma non è certo della propria scelta. Holly, invece, si sente depressa e viene confortata da Hannah. Dopo un anno, i personaggi si ritrovano tutti per il giorno del Ringraziamento. Lee, che si è innamorata di un professore di letteratura, rompe con Elliot. Holly, che ha scritto una sceneggiatura, incontra Mickey, che si mostra entusiasta del lavoro. Trascorre un altro anno. Elliot e Hannah si sono riconciliati, Mickey, invece, ha sposato Holly e sta per diventare padre.

 


APPROFONDIMENTI: Hannah e le sue sorelle

Links ufficiali:


PREMI E RICONOSCIMENTI: Hannah e le sue sorelle

  • Academy Award
    Oscar actor-Supporting – Michael Caine
    Oscar actress-Supporting – Dianne Wiest
    Oscar original Screenplay
  • British Academy of Film and TV Arts
    Director – Woody Allen
    Original Screenplay
  • Golden Globe Award
    Best Film-Musical/Comedy
  • Los Angeles Film Critics Association Award
    Actress-Supporting – Dianne Wiest
    Screenplay
  • National Board of Review Award
    Actress-Supporting – Dianne Wiest
    Director – Woody Allen
  • David di Donatello 1986-87
    Miglior sceneggiatore straniero - Woody Allen

 


CITAZIONI: Hannah e le sue sorelle

Scena1

  Hannah  Mia Farrow
  Norma Maureen O'Sullivan
Norma
(a Hannah)
Mi avevano chiesto di fare un provino cinematografico, ma io sapevo che davanti alla macchina si sarebbe impappinato, coi suoi tagli di grandi parrucchieri, messe in piega, vestiti e cravatte... E tutto scena! Ma come puoi recitare quando non hai niente da tirar fuori! (piange)

 

Scena2

  Mickey  Woody Allen
Mickey (WA) Ma chi prendi in giro? Tu un Hare Krisna?! Tu che ti rapi a zero, ti vesti con le lenzuola e danzi negli aeroporti. Sembreresti Jerry Lewis. Dio, come sono depresso!

 

Scena3

  Holly Dianne Wiest
  Mickey  Woody Allen
Mickey (WA)
(a Holly)
Beh, te lo dirò. Un giorno, circa un mese fa, toccai veramente il fondo. Sai, io sentivo che in un universo senza Dio io non volevo continuare a vivere. Ora, per caso, avevo quel fucile che caricai, tu ci creda o no, e mi misi la canna contro la fronte e mi ricordo che pensavo in quel momento «io mi ammazzo». Poi pensai «Ma, e se sbagliassi? E se ci fosse un Dio?». Voglio dire, in fondo questo nessuno lo sa di sicuro. Ma poi pensai «No, senti, questo forse non basta. Io voglio la certezza o niente». E ricordo chiaramente il ticchettio dell'orologio. E io ero lì seduto, raggelato con la canna contro la testa, a dibattermi tra sparare o no. Improvvisamente partì il colpo. Ero talmente teso che il mio dito aveva premuto il grilletto inavvertitamente, ma io sudavo talmente che la canna era slittata fuori dalla fronte... E subito i vicini stavano bussando alla porta e non lo so... era tutto un gran pandemonio. E sai, io non sapevo cosa dire, sai ero imbarazzato e confuso e la mia mente correva un miglio al minuto. E io sapevo una cosa sola: io dovevo uscire da quella casa, dovevo proprio uscire all'aria aperta e ritrovare la calma. E ricordo chiaramente che camminavo per le strade. E camminai, camminai... E non so che mi passava per la mente, sembrava così tutto violento e irreale. E vagai per non so quanto sull'Upper East Side. Ma devono essere state ore! Mi facevano male i piedi, mi martellava la testa e dovevo sedermi. Entrai in un cinema. Io, io neanche sapevo che davano. Avevo solo bisogno di un momento per raccogliere le idee e essere logico e riportare il mondo in una prospettiva razionale.
(Interno cinema. Sullo schermo scorrono immagini di Zuppa d’anitra dei fratelli Marx).
Andai di sopra in galleria e mi misi a sedere. E, sai, era un film che avevo visto tante di quelle volte fin da ragazzino e mi era sempre piaciuto. E, sai, io guardavo quella gente sullo schermo e cominciai a essere preso dal film, capisci... E cominciai a pensare «Come puoi anche solo pensare di ucciderti! ». Insomma, non è stupido? Voglio dire, guarda tutta quella gente là sullo schermo. Senti, sono proprio buffi. E se anche fosse vero il peggio? E se Dio non ci fosse e tu campassi una volta sola e amen? Beh, non vuoi partecipare all'esperienza? E che diamine! È mica tutta una noia... E pensavo tra me «Gesù, dovrei smettere di avvelenarmi la vita cercando risposte che non avrò mai e godermela finché dura». E sai, dopo, chissà, insomma, ecco, forse c’è qualcuno. Nessuno lo sa veramente, lo so, lo so. Forse è un filo molto sottile per appenderci tutta la tua vita, ma di meglio non abbiamo. E poi piano piano mi rilassai e cominciai a divertirmi davvero.

 

Scena4

  Holly Dianne Wiest
  Mickey  Woody Allen
Mickey (WA) Sai, parlavo con tuo padre prima e gli dicevo che è un’ironia. Io passavo sempre il Thanksgiving con Hannah e mai pensavo di poter amare nessun’altra. Ed ecco che passa qualche anno e sono sposato con te. Completamente innamorato di te. Il cuore è davvero un muscoletto molto elastico. Lo è davvero. Sarebbe un grosso soggetto: un tale che sposa una sorella e non funziona. Molti anni più tardi finisce sposato con l’altra sorella. E sai... come lo potresti migliorare? Eh?
Holly Mickey....
Mickey Cosa?
Holly Sono incinta.

 


CURIOSITA': Hanna e le sue sorelle

 


RECENSIONI: Hannah e le sue sorelle

Critica da "Il Mereghetti 2000":

L'isola di Manhattan, le ossessioni e il senso dell'umorismo tipici di Allen questa volta trovano posto in un racconto più meditato e compatto rispetto al passato: il regista rinuncia alla tranche de vie e al proprio traboccante autobiografismo per organizzare un vero e proprio racconto cinematografico, sottilmente cechoviano, aperto e concluso allo stesso tempo, dove la figura femminile diventa quanto mai sfaccettata e i tipi lasciano spazio anche ai personaggi. La fotografiadi Carlo Di Palma aggiunge corposità al «nuovo realismo» alleniano. Ricchissima e puntuale la colonna sonora, con molte canzoni. Tre Oscar: miglior sceneggiatura (WoodyAllen) e attori non protagonisti (Caine e Wiest).

Sali   


Critica da "FilmTv":

Commedia familiare dall'intrigo complicato ma godibile, con cui Allen aggiunge un altro tassello al suo mosaico newyorkese perennemente in progress. Bella fotografia (Carlo Di Palma) e ottima prova degli attori, in particolare delle tre protagoniste.

Sali   


Critica da "Segnalazioni Cinematografiche":

Quello che colpisce nei film di Woody Allen è l'intelligenza, lo scoppiettio inesauribile dell'humor, l'assoluta carenza della banalità. Il film annovera interpreti prestigiosi, smaliziati e tutti bravi per misura, scioltezza ed eleganza. La colonna sonora è un collage spiritoso, ma ben cucito, che spazia da Bach a Puccini ed a jazz vecchia maniera.